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I “pretensori”

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Il volume, Quaderno dell’Associazione nobiliare regionale veneta n. 3, propone lo studio di Davide Shamà e Maurizio Carlo Alberto Gorra. I “Pretensori”. Le suppliche dei nobili napoletani per i regi uffici alla Real Camera di Santa Chiara (1737-1797). Materiali araldico-genealogici per un repertorio. L’Archivio di Stato di Napoli conserva i fondi della Real Camera di Santa Chiara, riguardanti una grande varietà di documentazioni che toccano tutti gli aspetti della vita civile napoletana del XVIII secolo. Particolarmente interessanti, e ancora oggi inedite, sono le domande (suppliche) per accedere ai regi uffici di magistrato e governatore. I candidati (i “pretensori”) inviavano i propri curricula completandoli con notizie personali, sulle famiglie e la loro condizione sociale. Numerosi candidati sono di classe aristocratica e nei loro incartamenti presentano notizie spesso inedite per l’araldica e la genealogia delle Due Sicilie. Gli Autori hanno analizzato un’ampia selezione delle suppliche dei candidati nobili, cronologicamente sparse tra il 1737 e il 1797, costituendo un repertorio di persone, stemmi e vicende dinastiche.

Il volume, Quaderno dell’Associazione nobiliare regionale veneta n. 3, propone lo studio di Davide Shamà e Maurizio Carlo Alberto Gorra. I “Pretensori”. Le suppliche dei nobili napoletani per i regi uffici alla Real Camera di Santa Chiara (1737-1797). Materiali araldico-genealogici per un repertorio. L’Archivio di Stato di Napoli conserva i fondi della Real Camera di Santa Chiara, riguardanti una grande varietà di documentazioni che toccano tutti gli aspetti della vita civile napoletana del XVIII secolo. Particolarmente interessanti, e ancora oggi inedite, sono le domande (suppliche) per accedere ai regi uffici di magistrato e governatore. I candidati (i “pretensori”) inviavano i propri curricula completandoli con notizie personali, sulle famiglie e la loro condizione sociale. Numerosi candidati sono di classe aristocratica e nei loro incartamenti presentano notizie spesso inedite per l’araldica e la genealogia delle Due Sicilie. Gli Autori hanno analizzato un’ampia selezione delle suppliche dei candidati nobili, cronologicamente sparse tra il 1737 e il 1797, costituendo un repertorio di persone, stemmi e vicende dinastiche.

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